Bentornata primavera

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L’abbiamo aspettata per tanti lunghi e gelidi mesi e finalmente è arrivata. La primavera è tornata come ogni anno a bussare alle porte delle nostre case e dei nostri luoghi di lavoro, addolcendo – come solo lei sa fare – la nostra quotidianità, con sole, temperature più miti e aria più salubre.
Ma, come tutte le cose belle, anch’essa può nascondere delle insidie, al di là dei consueti malanni legati al cambio di stagione o ai problemi di disadattamento legati all’entrata in vigore dell’ora legale: ne sanno qualcosa le tante persone affette da sindromi allergiche che, ogni anno, si trovano in questo periodo a dover combattere una vera e propria battaglia a tutto campo contro polveri, pollini o altri tipi di allergeni, accusando sintomi talvolta gravi e invalidanti che possono compromettere seriamente la normale vita lavorativa e privata.
Quello delle allergie è un problema di rilevanza planetaria, che coinvolge milioni di persone in tutto il globo (l’OMS parla di oltre 400 milioni di affetti, ndr) e che, attualmente, interessa circa il 10-15% della popolazione mondiale: solo in Svizzera ben 3 milioni di persone sono affette da allergie e intolleranze, con una maggiore incidenza tra bambini e adolescenti. E non è tutto. Circa il 20% della popolazione elvetica riferisce di aver sviluppato un’allergia ai pollini, mentre il 15% di soffrire di sindromi asmatiche proprio a causa di allergie e intolleranze.

Un grande aiuto per lo studio e il controllo di questo tipo di patologie arriva ovviamente dalla prevenzione, dalla cura e dalla corretta informazione messe in atto da ospedali, presidi medici e organizzazioni sanitarie specializzate in questo particolare settore, come ad esempio il Centro Allergie Svizzera di Berna (www.aha.ch), che proprio lo scorso 17 marzo ha promosso l’8° Giornata Nazionale delle Allergie.
A medici e operatori sanitari è sicuramente affidato il duro compito di scendere in campo in prima persona contro questa vera e propria “piaga” che non smette di fare nuove e innocenti vittime, ma molto può sicuramente fare anche la tecnologia che, seppur, non curando o alleviando materialmente i sintomi, può certamente dare una concreta mano nel rendere un po’ meno difficile e problematica la vita di tutti coloro che ne vengono coinvolti.

Come? Andiamo per gradi, o per meglio dire per categorie merceologiche. Iniziamo dalle polveri domestiche in cui si può annidare ogni genere di allergene, come ad esempio acari, pollini, muffe o peli di animali: in questo caso una più che valida protezione può essere fornita da alcuni modelli di aspirapolvere dotati di specifici filtri in grado di intrappolarli e neutralizzarli in modo definitivo. Lo stesso discorso può valere anche per i prodotti per la climatizzazione o per la depurazione dell’aria che possono essere dotati anch’essi di filtri anti-allergeni o sistemi per il corretto trattamento delle polveri.
Un altro valido aiuto può venire anche da lavatrici e asciugatrici dotate di dispositivi e sistemi anti-allergici, utili soprattutto a coloro che soffrono di reazioni allergiche da contatto, e quindi mirate in particolar modo alla sanificazione di biancheria e indumenti.
Il consiglio per cui che ci sentiamo dare, senza ovviamente sconfinare nella medicina e nella scienza, lasciate a chi di dovere, è sicuramente quello di scegliere con la massima oculatezza il prodotto da acquistare, prendendo in seria e debita considerazione le caratteristiche e funzionalità offerte dalla casa costruttrice. Molto possono venire in aiuto le certificazioni rilasciate da prestigiosi istituti e centri di ricerca, tra cui proprio il Centro Allergie Svizzera che, dall’anno 2006, rilascia il label allergia svizzero attraverso la sua affiliata Service Allergie Suisse.
Il magnate americano dell’automobile Henry Ford soleva dire: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”. E questo è proprio un buon punto da cui iniziare.
La Redazione