Bumble – Incontri in app per donne emancipate

Print Friendly

Whitney Wolfe, co-fondatrice ed ex vice presidente di Tinder, famosa app per incontri, dopo la separazione dall’azienda ha lanciato una nuova app per cuori solitari, Bumble, che stravolge le regole degli appuntamenti romantici.

Whitney Wolfe, fondatrice di Bumble
Whitney Wolfe, fondatrice di Bumble

Stanca delle ‘regole’ di genere per gli incontri e desiderosa di sovvertire almeno in parte le tradizionali norme eterosessuali, Whitney ha messo in pratica l’idea di ispirare le donne a fare la prima mossa oltre che controllare la conversazione. A quasi 2 anni di distanza da quando è stata lanciata Bumble ha raccolto circa 7 milioni di utenti registrati e la statistica conferma che oltre 250.000 donne ogni giorno avviano conversazioni attraverso l’app.

Glamour ha definito Bumble “la versione femminista di Tinder” e Whitney è felice di contribuire a emancipare le donne che esplorano il mondo degli incontri online.

bumble-2

Agli utenti di Bumble vengono mostrati potenziali partner ma solo le donne possono avviare una conversazione e in caso di collegamento dello stesso sesso entrambi possono farsi avanti. Se dopo 24 ore l’utente non è ancora entrato in contatto col possibile partner il collegamento viene perduto. Per contro colui o colei selezionati hanno facoltà di mostrare un interesse speciale estendendo di 24 ore il proprio link e avere maggiore fortuna di venire interpellati.