Google Glass – Metti un cervello negli occhiali

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Uno studio pubblicato dall’università statunitense della Florida indica che l’impiego dei famosi Google Glass per la realtà aumentata può rallentare i tempi di reattività umana a causa della grande quantità di informazioni aggiuntive che costringono il cervello a una più lunga elaborazione.

Il sistema di fatto aggiunge informazioni alla realtà che si pone davanti a chi indossa gli occhiali generando non pochi dubbi legati alla sicurezza, specie in particolari frangenti dove sono richiesti rapidi tempi di reazione come quando si è per esempio alla guida di un veicolo. A tal proposito i ricercatori della California hanno elaborato un test per rilevare in che misura un compito primario può subire ritardi a causa degli stimoli esterni provenienti proprio dalle lenti.

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A oltre 350 studenti volontari è stato chiesto di giocare a “Where is Waldo”, PC game dove bisogna scovare i personaggi all’interno di un complesso disegno: coloro che indossavano i Google Glass che fornivano informazioni aggiuntive hanno impiegato più tempo nella soluzione. Un risultato che ha dimostrato come i dati in più degli occhiali siano entrati in competizione con l’elaborazione visiva stessa.

Con l’interruzione della produzione del modello Explorer dei Google Glass, oramai quasi introvabile, il problema per ora non si pone ma se e quando verrà commercializzato il futuro modello di occhiali per la realtà aumentata vale come sempre la raccomandazione di un impiego non in condizioni di stress per beneficiarne a pieno senza inaspettate conseguenze. Tecnologici si, ma in piena sicurezza!