HoloLens di Microsoft: Development Edition il 30 marzo

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Di recente Fortune, un business magazine statunitense, avrebbe pubblicato erroneamente un report che svelerebbe i piani di commercializzazione della Development Edtion di HoloLens, il visore olografico di Microsoft. L’informazione importante che è trapelata riguarda i preordini della Development Edition che saranno possibili a partire dal 29 febbraio, mentre il lancio è previsto per il 30 marzo prossimo, stesso giorno in cui inizierà il Build 2016.

La Development Edition – indirizzata ai soli sviluppatori professionisti – oltre al visore per la realtà virtuale, comprenderà anche dei software tra cui HoloStudio, un programma con cui sarà possibile creare applicazioni 3D e apprendere la gestione e l’animazione di giochi e applicazioni con vari comandi come lo sguardo, la voce e i gesti. Sarà inoltre disponibile una versione ottimizzata di Skype, che ne permetterà l’utilizzo su qualsiasi dispositivo Windows e aumenterà l’interazione con il mondo olografico: sarà infatti possibile vedere in tempo reale gli stessi ologrammi che vede la persona con cui si sta parlando e sfruttare la tecnologia olografica per proporre nuovi metodi di sviluppo. Infine con HoloTour si potranno effettuare visualizzazioni panoramiche a 360° su luoghi come Roma o il Machu Picchu, facendo credere all’utente di essere realmente lì e rendendo incredibile l’esperienza d’uso.

Per quanto riguarda il gaming, ci saranno tre videogiochi: Fragments, una storia investigativa che avrà come ambientazione il nostro soggiorno; Young Conker titolo che fa parte della franchise di Concker e utilizzerà le varie stanze della propria casa come livelli del gioco e in ultimo RoboRaid, uno shooter in prima persona in cui alieni e creature mostruose invaderanno la propria abitazione distruggendo (virtualmente) le pareti ecc…

Il visore HoloLens sarà basato su Windows 10 e disporrà di un’autonomia di 5,5 ore e di connettività Wi-Fi e Bluetooth; inoltre sarà possibile collegare più visori HoloLens tra di loro in modo da rendere ancora più realistica l’immersione nel mondo della realtà aumentata.