Le motociclette si stampano in 3D

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Le stampanti 3D stanno diventando sempre più una tecnica di costruzione davvero comoda e che permette a chiunque ne abbia una di realizzare oggetti di ogni genere e qualità. Basti pensare che per scopi medici sono già stati stampati organi e ossa… Ma una stampante 3D può fare questo e molto altro, ad esempio può farci guidare una motocicletta!

Circa un anno fa, la succursale svizzera della Te Connectivity Ltd americana, ha presentato la prima moto super accessoriata funzionante che è stata elaborata a computer e poi stampata in 3D. L’estetica si rifà a una Harley-Davidson Softail ed è una sorta di concept creato per dimostrare le potenzialità dell’utilizzo di una stampante 3D per realizzare oggetti destinati alla vita di tutti i giorni. Nel caso della Harley-Davidson i vari componenti come il motore elettrico, la cinghia di distribuzione e i freni, sono fatti nei materiali tradizionali. La moto non supera i 25 km/h ed ha un’autonomia di alcuni minuti, ma le prestazioni non sono ciò che al momento interessa maggiormente.

Ma la Harley-Davidson realizzata con una stampante 3D non è l’unico veicolo a essere prodotto con questa tecnica. Infatti la APworks filiale dell’Airbus Group, grazie a un team di una ventina di giovani lavoratori specializzati nella produzione di tecnologie moderne e focalizzati sulla stampa 3D, ha sfruttato la tecnica delle stampanti 3D per realizzare una replica funzionante della moto Honda CB500 del 1972. La Rider Light costa 50.000 euro ed è stata realizzata utilizzando delle micro particelle di una lega di alluminio fusa che danno alla moto un peso di soli 77 kg; inoltre per quanto riguarda il motore, esso può passare da o a 50 miglia in pochi secondi. Il design particolare dal look futuristico come dichiara la stessa azienda produttrice, “assomiglia più a un esoscheletro organico che a una macchina”.