L’era del treno a idrogeno parte da iLint

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Entrerà in azione tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 sulla rete ferroviaria regionale tedesca, il primo treno alimentato ad idrogeno. Progettato dall’azienda francese Alstom, in collaborazione con società tedesche e canadesi, potrà essere impiegato su lunghe tratte. Il progetto risponde all’esigenza, molto sentita in Germania, di sviluppare un concetto di mobilità più sostenibile per l’ambiente. Esigenza che noi svizzeri condividiamo!

L’idrogeno nel motore

Coradia iLint utilizza una combinazione di idrogeno e ossigeno (prelevato dall’aria). Allo stato attuale dello sviluppo, il treno potrà raggiungere una velocità massima di  140 Km/h con un autonomia di circa 800 Km, consentendo il trasporto di un massimo di 300 passeggeri. Più ecosostenibile rispetto ai treni tradizionali che “bruciano” combustibile diesel, il sistema ad idrogeno avrà un impatto positivo anche in termini di rumorosità. Per una soglia di emissioni del rumore pari i zero o quasi, dovremo attendere lo sviluppo di sistemi che non prevedano il rotolamento su rotaie, per intenderci bisognerà attendere l’Hyperloop.

Zero emissioni

L’energia prodotta, servirà primariamente alla movimentazione del convoglio, quella in “eccesso” verrà immagazzinata all’interno di batterie agli ioni di litio e potrà essere impiegata successivamente. Le uniche emissioni cagionate dal treno sono composte da vapore acqueo e condensa. L’azienda Alstom al momento non ha comunicato quale sarà il costo di una tale soluzione, definendo altresì che non si discosterà molto dai costi operativi sostenuti ad oggi dalle compagnie di trasporti per mezzi più tradizionali.

Purtroppo non è noto se questa tipologia di treno sarà mai impiegata anche da noi, ma ce lo auguriamo vivamente.