Lights Out – Terrore nel buio

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Perduto il patrigno in circostanze misteriose la vita del piccolo Martin (Gabriel Bateman) si complica ulteriormente quando la madre Sophie (Maria Bello), in clinica da adolescente in seguito a depressione e nuovamente in crisi esistenziale, manifesta nuovi squilibri conversando con qualcuno nel buio. Una terrorizzante presenza che può agire solo lontano dalla luce getta Martin nel panico e ben presto anche la sorella Rebecca (Teresa Palmer), risvegliandole incubi di un lontano passato che la famiglia sarà costretta ad affrontare prima di finire preda dell’oscurità.

 

Dal giovane regista svedese David F. Sandberg l’esordio registico in un lungometraggio horror ispirato a un suo stesso magnifico corto divenuto virale sul Web. Co-prodotto dal guru dell’horror moderno James Wan, padre della saga di “Saw – L’enigmista” ma anche del primo magnifico “The Conjuring – L’evocazione”. Un racconto piuttosto classico, con alcuni momenti ricchi di tensione e qualche buona scarica di adrenalina senza particolari colpi di scena o twist narrativi all’interno di una dignitosa sceneggiatura. Nel cast la sempre brava Maria Bello, maggiormente apprezzabile nel recente “Prisoners” di Dennis Villeneuve, e il talentuoso e giovanissimo Gabriel Bateman, già apparso in “Annabelle”, spin-off di “Conjuring”, sempre prodotto da Wan. Il film, costato poco meno di 5 milioni di dollari, ne ha incassati circa 150 in tutto il mondo.

Da Warner l’edizione Home Video col DVD ma soprattutto il Blu-ray, quest’ultimo di pregevole qualità d’immagine. Notevole in questo senso il lavoro di codifica e compressione video in alta definizione, presumibilmente girato in digitale, ampiezza della gamma cromatica e profondità dei neri di fondamentale importanza in un racconto giocato quasi interamente tra buio e scenografie modestamente luminose. Colpisce in particolare la lunga sequenza in cui l’attrice Teresa Palmer si inoltra per un seminterrato brandendo una lunga lampada agli ultravioletti che inonda lo schermo di un’intensa luce bluastra.

Il comparto audio offre la consueta traccia Dolby Digital 5.1 canali per italiano, francese e tedesco, tutte di buona resa ma incapaci di competere con l’impressionante inglese codificata DTS-HD Master Audio 5.1 canali ad alta risoluzione per passaggi da brivido e la sfida ad assistere allo spettacolo immersi completamente nel buio, a mezzanotte.

Rispetto alla controparte americana che vanta circa 13 minuti di scene tagliate dal montaggio finale questa edizione europea che abbiamo provato è priva di qualsiasi supplemento.