Project Bloks: così Google insegna programmazione ai bambini

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Big G ha presentato una nuova piattaforma per insegnare ai più piccoli i principi della programmazione

La piattaforma è costituita da una serie di moduli combinabili per creare progetti di vario tipo. Tre elementi combinabili, utili per sviluppare vere e proprie “esperienze di programmazione”, uno strumento didattico a tutti gli effetti destinato ai bambini dai cinque anni in su.

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Il primo dei tre moduli è il Brain Board. È basato su Raspberry Pi Zero, è dotato di altoparlanti, modulo Wi-Fi e Bluetooth e funge da processore e alimentatore per gli altri blocchi. Il secondo modulo è composto dai Pucks, pulsanti o interruttori utili per impartire comandi come “accendi”, “sposta” o “riproduci musica”. Questi blocchi vanno sistemati sulle Base Board, ossia moduli che includono piccole componenti come LED o motorini elettrici.

Ogni modulo deve essere collegato all’altro, per funzionare, anche in maniera non lineare, e sono in grado di interfacciarsi con altri dispositivi come i Mirobot e la piattaforma LEGO WeDO 2.0, per creare interfacce di controllo o piccoli sistemi domotici.

Al momento, Project Bloks è un open source ancora in fase di sviluppo e verosimilmente non vedrà il mercato direttamente in poco tempo. La fase attuale, infatti, prevede il coinvolgimento di designers, sviluppatori e ricercatori per raggiungere il risultato ottimale e che possano partecipare attivamente nello studio e nella ricerca. Il team, inoltre, ha pubblicato una sorta di prontuario in cui spiega dettagliatamente tutti gli obiettivi del progetto.