Tecnofobia – Quando la tecnologia fa paura

Ricerca, scoperte scientifiche e conseguenti applicazioni tecnologiche nel quotidiano perlopiù affascinano ma possono anche essere motivo di ansia e preoccupazione, ovvero di tecnofobia.

Recentemente la rivista Social Science Computer Review, in base alla ricerca del dott. Paul McClure dell’università americana Baylor, ha stilato il profilo di coloro che temono l’innovazione, in particolare c’è paura che l’avanzare di intelligenza artificiale e robotica possano sostituire il lavoro dell’uomo con la macchina.

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Attraverso i 1.541 intervistati si è scoperto che la tecnofobia colpisce maggiormente chi ha un inferiore livello di istruzione ma anche donne e persone di colore. Il tecnofobo teme per la perdita del posto di lavoro a causa delle innovazioni tecnologiche, nella quasi totalità dei casi incapace di controllare lo stato emotivo e nel 76% dei casi vive l’angoscia che qualcosa di terribile possa verificarsi.

McClure ha affermato che “La gente che svolge determinati lavori può avere legittimamente paura di perderli a causa dei robot e dei software e questa trasformazione potrebbe innescare un importante disagio sociale”. Almeno in parte si tratta di preoccupazioni fondate per lavori routinari come magazziniere, operaio e impiegato, meno a rischio l’ambito creativo.

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