Yahoo! Cybercriminali in possesso di dati anche del governo americano

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Il noto attacco alla base dati di Yahoo!, società fornitrice di servizi internet in competizione con Google, vede coinvolti anche centinaia di migliaia di dipendenti del governo americano tra impiegati della Casa Bianca, militari, agenti della Cia ed FBI e della National Security Agency.

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Nelle mani dei cybercriminali password, numeri di telefono, generalità, indirizzi email e dati salvati in backup e il guaio è che tali informazioni potrebbero essere finite in mano a servizi segreti di Paesi stranieri con gravi rischi per la sicurezza nazionale. Il furto di dominio pubblico più grande e importante nella storia della sicurezza informatica.

L’attacco hacker a Yahoo! risale al 2013 ma è stato reso noto solo poche ore fa, gli sconosciuti sono entrati in possesso anche del codice sorgente che può essere usato per falsificare i cosiddetti “cookie”, programmi che si installano localmente nel computer e permettono agli hacker di accedere ad account senza bisogno della password.

Secondo Andrew Komarov della società di sicurezza InfoArmor il database contenente il miliardo di account violati sarebbe stato venduto sul mercato nero del Web per 300 mila dollari lo scorso agosto.